FINALISSIMA UNA CANZONE PER SOGNARE 11^Edizione

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FINALISSIMA UNA CANZONEER SOGNARE 11^EDIZIONE - 22 NOVEMBRE 2025 I VINCITORI: CANTANTI - STAFF E L'DEATORE

UNA CANZONE PER SOGNARE

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FINALISSIMA 2017 IL PODIO PER CATEGORIA

UNA CANZONE PER SOGNARE 2017

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SIAMO TUTTI VINCITORI

UNA CANZONE PER SOGNARE 2018

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TUTTI I PARTECIPANTI DELLA FINALISSIMA 2018

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FINALISSIMA 2016 - IL PODIO

Shiela Palmas In Cittadella di Alessandria

Shiela Palmas in Cittadella

UNA CANZONE PER SOGNARE EDIZIONE 2014

12 febbraio 2012

Whitney Houston è morta



Whitney Houston è stata  trovata senza vita in un albergo di Beverly Hills: aveva soltanto 48 anni. Una lunga carriera fatta di successo, e poi anche Lei, come tanti altri personaggi dello spettacolo, travolta dalla spirale della depressione e della droga.
Una notizia che sconvolge, non solo il mondo dello spettacolo, proprio nel giorno dei Grammy, Lei che nel 1986 ne è stata consacrata diventando la regina del pop e del soul quando aveva appena 23 anni. 
Figlia della cantante gospel Cissy Houston e cugina di Dionne Warwick, nata nel 1963. Ha debuttato con un album che ha fatto presagire alla grandezza di questa artista che la porterà nell’arco della sua carriera alla bellezza di 100 milioni di dischi venduti.  Ricordiamo alcuni brani di grande successo: Greatest Love Of All (cantata nel 1977 da George Benson) , You Give Good Love e la spezza cuori All At Dance .
Ricordiamo alcuni album
•    Whitney (Arista,1987)
•    I’m Your Baby Tonight (Arista, 1990)
•    The Bodyguard (Arista 1993)
•    Waiting To Exable (Arista, 1995)
•    The Preacher’s Wife (Arista, 1996)-Capolavoro assoluto
•    My Love Is Your Love (Arista, 1998)

L'annuncio della morte è stato dato dalla sua pierre Kristen Forster che però non ha specificato le cause del decesso. Secondo alcune indiscrezioni, Whitney Houston è stata trovata nella sua vasca da bagno. Secondo quanto scrive Tmz, l'artista potrebbe essere annegata, a causa di un mix di Xanax e alcol (l'avevano vista festeggiare, la sera precedente, nel bar del Beverly Hilton Hotel). Serviranno però ulteriori esami a fare luce su quanto accaduto in quella stanza al quarto piano dell'albergo.


Addio Whitney, il tuo ricordo rimarrà indelebile nei nostri cuori!!!



F.to
Mario Mossuto

8 febbraio 2012

Non solo musica: tra Arte e Cultura, Arco e la sua Fortezza





    Fermi qualche weekend con la musica, non c’è niente di meglio che una visita culturale in giro per l’Italia: Arco e la sua Fortezza, situata in provincia di Trento. Arco è una cittadina a pochi chilometri da Riva del Garda a nord del lago più grande della nostra penisola. Sopra di essa si ergono i resti della fortezza che intorno all’anno Mille esisteva già.
    Costruito da “Nobili liberi” della comunità con l’intento sopratutto di difesa. Nel 1196 Federico D’Arco dichiarò pubblicamente che il castello era in possesso degli abitanti della Pieve d’Arco. Nell’arco dei secoli questo castello si rispecchiò come piccolo villaggio fortificato con a capo i vari signori locali. Il suo declino avvenne nell’agosto 1703 ad opera dell’armata francese guidata dal generale Vendome che occupò la città di Arco e bombardò il castello distruggendolo.
    Nel 1927 la contessa Giovanna d’Arco acquistò il castello diventandone unica proprietaria. Nel 1982 la città di Arco decise l’acquisizione del castello e i suoi beni.
 

F.to
Mario Mossuto

8 marzo 2011

Oggi, 8 marzo, è la “Giornata Internazionale della Donna”




Oggi, 8 marzo, è la Giornata Internazionale della Donna, ribattezzata “Festa della Donna”.


Siamo nel 2011 e purtroppo bisogna ancora scendere nelle piazze per difendere i diritti delle nostre “Donne”.
La Giornata Internazionale della Donna fu istituita nel 1977 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite per riconoscere “gli sforzi della donna in favore della pace e la necessità della loro piena e paritaria partecipazione alla vita civile e sociale”. Le origini della festa dell'8 Marzo risalgono al 1908, quando, pochi giorni prima di questa data, a New York, le operaie dell'industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero durò diversi giorni, finché l'8 marzo il proprietario Mr. Johnson, bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire. Allo stabilimento venne appiccato il fuoco e le 129 operaie prigioniere all'interno morirono arse dalle fiamme. Tra di loro vi erano molte immigrate, tra cui anche delle donne italiane che, come le altre, cercavano di migliorare la loro condizione di vita.
La Mimosa è il simbolo della ricorrenza dell'8 Marzo, Sembra che la mimosa sia stata adottata come fiore simbolo della festa della donna dalle femministe italiane. Era il 1946 quando l’U.D.I. (Unione donne italiane) stava preparando il primo “8 marzo” del dopoguerra. Si cercava un fiore che potesse contraddistinguere e simboleggiare la giornata. E furono le donne italiane a trovare nelle palline morbide e accese che costituiscono la profumata mimosa il simbolo della festa delle donne.

5 novembre 2010

Jimi Hendrix, a 40 anni dalla morte il mondo lo celebra

 Hendrix, a 40 anni dalla morte il mondo lo celebra
Mostre, dischi, libri per ricordare uno dei più grandi chitarristi di tutti i tempi

Cade proprio in questo periodo il 40° anniversario della morte di Jimi Hendrix, avvenuta a Londra il 18 settembra 1970. Il musicista aveva 27 anni. Divenuto leggenda, icona, simbolo, il mondo lo ricorda con eventi e pubblicazioni varie.

Dal 15 settembre al 19 novembre 2010 la galleria Photology di Milano presenta Hendrix Now, una mostra aperta gratuitamente al pubblico che presenta una selezione di fotografie scattate a Jimi Hendrix tra il 1968 e il 1970 da quattro fotografi di fama internazionale.
Quella che si racconta è una vera e propria “storia per immagini” scandita attraverso la fedele documentazione di momenti fondamentali: festival e concerti leggendari dei quali Hendrix è stato protagonista tra il 1968 e il 1970 a San Francisco, New York, Londra, Woodstock.
Le fotografie sono firmate dai fotoreporter Baron Wolman, Jorgen Angel, David Redfern e Gianfranco Gorgoni. La storia della grande icona della musica viene raccontata anche attraverso due videoinstallazioni dell’artista Alessandro Amaducci, Infinite Joe e Infinite Star.
Hendrix Now è un progetto composito, oltre alla mostra sarà infatti realizzato un libro d’artista collegato all’esposizione, curato da Nico Vascellari.

Tra i progetti discografici relativi a Hendrix, il più corposo è senz'altro West Coast Seattle Boy - The Jimi Hendrix Anthology, in uscita per la metà di novembre. Si tratta di un cofanetto contenente 4 CD che includono 45 registrazioni, live e da studio, di materiali mai pubblicati prima, compresi demo e versioni altrnative di brani celebri dell'artista. Del cofanetto fa parte che un DVD documentario di 90 minuti dal titolo Hendrix: Voodoo Child.

Torna in libreria la versione aggiornata di Una foschia rosso porpora (Arcana), 750 pagine. Si tratta di una biografia maniacale (c'e' persino l'albero genealogico della famiglia). Gli autori sono il giornalista britannico Harry Shapiro e l'olandese Caesar Glebbeek, esperto mondiale del chitarrista che nel 1967 fondò la fanzine ed ha creato il Jimi Hendrix Information Centre, un enorme archivio a cui fanno riferimento tutti i fanclub del mondo.
Ma esce anche, per la prima volta in Italia (per Baldini e Castoldi) Scusami, sto baciando il cielo di David Henderson. Il giornalista-scrittore incontrò Hendrix all'apice della sua carriera, pochi mesi prima della sua scomparsa. Frutto di anni di lavoro e di decine di interviste con Hendrix e con parenti, amici e musicisti (da Miles Davis a Quincy Jones), racconta la sua vita dall'infanzia a Seattle al servizio nell'esercito Usa, dalla Londra anni Sessanta alla rapidissima ascesa alla celebrità, dalle chitarre incendiate sul palco ai tanti amori, fino all'incontro con l'alcol e le droghe.
Per la collana Underground (edizioni Shake) esce anche Jimi santo subito!, di Enzo Gentile, che racconta i motivi che ne hanno alimentato la leggenda, dai primi album nel 1966 ad oggi.

Londra, tra le tante iniziative, ricorda Hendrix nell'appartamento dove abitava, al numero 23 di Brook Street, all'ultimo piano di quella che era stata la dimora di George Frideric Handel. Fino al 7 novembre, all'Handel House Museum, sara' di scena Hendrix in Britain. In mostra i suoi abiti stravaganti, memorabilia, testi scritti a mano, foto, il suo famoso giubbotto arancione brillante, il cappello che indossava durante i concerti e il suo certificato di morte. Il ricavato servirà restaurare l'appartamento, che dal 15 al 26 settembre sarà aperto al pubblico.
San Marco in Lamis ( Italy ), il minimuseo di Nicola M. Spagnoli sito in via Bux, 1 ha ospitato il 18 settembre una mostra di copertine di dischi in vinile formato 33 giri di Jimi Hendrix a cura di LUIGI CIAVARELLA.